Dal Mondo
SAPERE PER LOTTARE
16/10/08 08:24
E’ un periodo in cui sono pieno di
impegni sia personali (sto traslocando per l’ennesima volta) che
lavorativi (di questi ne parlo meglio nel prossimo post), ma non
posso non appoggiare quelle che giudico delle importanti
iniziative. E’ davvero difficile scegliere un ordine perchè hanno
la stessa importanza, sono argomenti diversi, ma che ci toccano
tutti.
AMBIENTE
Partirei da questa. Mi è stata girata dalla mia amica Irene, è una persona che ha a cuore molti problemi che affliggono la nostra società (soprattutto ambientali, ma anche politici e sociali) e che si è sempre data da fare in prima persona per risolverli e renderli noti.
Dalla newsletter del WWF (cliccate sul banner), leggete, ragionateci e cercate nel piccolo di fare ciò che potete, anche un solo piccolo gesto è importante!

SOCIETA’
“Rubo” in maniera affettuosa s’intende dal blog di un altra amica e bravissima artista (dire che è una colorista mi sembra riduttivo), anche lei con un grande cuore. Ieri quando ho letto di questa possibilità non mi sono rattristato per la sfumatura razzista, ma più per l’incredibile e lucida sicurezza di fare del bene che tanto si addice ai governi di regime.
Ho provato in prima persona quanto possa fare male il razzismo (sia fisico che psicologico), ma ho anche provato l’amore e il sostegno di tante persone, onestamente sono sempre molto attento quando sento casi di possibile razzismo (soprattutto quando di mezzo c’è la politica) perchè cerco di dare sempre il beneficio del dubbio, di mettermi nei panni di chi parla, agisce crea leggi per il bene di tutti.
Certo a volte qualche dubbio mi viene, e anche un pochino di rabbia...
Questo è il link al sito di Ketty .
Qui sotto invece un paio di link su questa notizia.
Classi "d'inserimento" per bambini extracomunitari
Bambini di colore "sbiancati" da ignoti razzisti

FUMETTO
Quest’argomento invece è sicuramente più di parte (intendo quella fumettistica), ma credo che anche negli altri settori abbiano problemi simili se non peggiori. Certo è che da noi è sempre stata un abitudine questo tipo di comportamento nei confronti di chi lavora nel settore fumetto e illustrazione.
La questione è stata sollevata da Gigi Cavenago nel suo blog, un grande artista e amico, non per sminuirlo, ma mi piace pensare che siamo finalmente arrivati al punto di rottura, quel punto in cui tutti quanti, soprattutto i giovanissimi e i veterani del fumetto si sono resi conti che è giusto lottare. Purtroppo è dura, perchè per chi come Gigi, me, Ketty (ma i nomi sono tantissimi) vive di questo lavoro, ci mantiene casa e famiglia è durissima farsi valere.
E’ utopia, ma bisogna far approvare una lista dei diritti basilari (per questo è già al lavoro il sindacato) in modo che gli editori non si approfittino di chi lavora in questo settore. Ne approfitto per togliermi un sassolino dalla scarpa (rispetto a certi macigni che in molti abbiamo è poco cosa), mi rivolgo agli editori, se non avete i fondi, una giusta gestione, conoscenze del settore lasciate perdere fate un altro lavoro, voi direte che la stessa cosa può valere anche per i disegnatori, ma la differenza è che noi non nuociamo a nessuno, mentre sulle vostre promesse, le briciole che ostentatamente ci fate pesare noi costruiamo le nostre vite. Rifletteteci.
Nota:
SILF segnala: L'Associazione Illustratori ha indetto per giovedì 16 ottobre 2008 alle ore 18:30, presso lo spazio ChiamaMilano (largo Corsia dei Servi 11, Milano), la serata di discussione sulle strategie per il futuro della professione intitolata Diritti e Doveri. Il logo della serata, predisposto dall'Associazione Illustratori, col suo esplicito richiamo al Quarto Stato, non lascia dubbi sullo spirito della riunione.
POLITICA
Nota dolente, forse per questa l’ho lasciata per ultima. Come avrete notato ho integrato nel mio sito il Passaparola di Marco Travaglio. Era un dovere per me che mi sono sempre ritenuto italiano. Premetto che non sono sempre d’accordo su alcune sue disamine, ma è innegabile quanto stupore sortisca negli animi di molti che come me ogni volta si sentono come se si fossero appena svegliati.
Le cose che dice sempre ben documentate (ho verificato più volte, anche tramite terzi che lavorano in tribunale, e ovviamente leggendo varie testate giornalistiche e su web) lasciano un misto di stupore, sollievo e amaro, se possibile vi consiglio di ascoltare i suoi video integrarlo nei vostri blog e siti con uno dei banner (ci sono i codici già pronti da copia-incollare) e soprattutto firmare le petizioni contro certi lodi...
Rifletteteci e ovviamente passate parola!
Nota:
Vi invito a leggere questa news dal sito di Comicus, non anticipo nulla, ma dopo il successo di Brancaccio e visto gli ultimi avvenimenti (parlo di Saviano e Gomorra), questo è un altro piccolo tassello per far conoscere e lottare contro questa piaga.

AMBIENTE
Partirei da questa. Mi è stata girata dalla mia amica Irene, è una persona che ha a cuore molti problemi che affliggono la nostra società (soprattutto ambientali, ma anche politici e sociali) e che si è sempre data da fare in prima persona per risolverli e renderli noti.
Dalla newsletter del WWF (cliccate sul banner), leggete, ragionateci e cercate nel piccolo di fare ciò che potete, anche un solo piccolo gesto è importante!

SOCIETA’
“Rubo” in maniera affettuosa s’intende dal blog di un altra amica e bravissima artista (dire che è una colorista mi sembra riduttivo), anche lei con un grande cuore. Ieri quando ho letto di questa possibilità non mi sono rattristato per la sfumatura razzista, ma più per l’incredibile e lucida sicurezza di fare del bene che tanto si addice ai governi di regime.
Ho provato in prima persona quanto possa fare male il razzismo (sia fisico che psicologico), ma ho anche provato l’amore e il sostegno di tante persone, onestamente sono sempre molto attento quando sento casi di possibile razzismo (soprattutto quando di mezzo c’è la politica) perchè cerco di dare sempre il beneficio del dubbio, di mettermi nei panni di chi parla, agisce crea leggi per il bene di tutti.
Certo a volte qualche dubbio mi viene, e anche un pochino di rabbia...
Questo è il link al sito di Ketty .
Qui sotto invece un paio di link su questa notizia.
Classi "d'inserimento" per bambini extracomunitari
Bambini di colore "sbiancati" da ignoti razzisti

FUMETTO
Quest’argomento invece è sicuramente più di parte (intendo quella fumettistica), ma credo che anche negli altri settori abbiano problemi simili se non peggiori. Certo è che da noi è sempre stata un abitudine questo tipo di comportamento nei confronti di chi lavora nel settore fumetto e illustrazione.
La questione è stata sollevata da Gigi Cavenago nel suo blog, un grande artista e amico, non per sminuirlo, ma mi piace pensare che siamo finalmente arrivati al punto di rottura, quel punto in cui tutti quanti, soprattutto i giovanissimi e i veterani del fumetto si sono resi conti che è giusto lottare. Purtroppo è dura, perchè per chi come Gigi, me, Ketty (ma i nomi sono tantissimi) vive di questo lavoro, ci mantiene casa e famiglia è durissima farsi valere.
E’ utopia, ma bisogna far approvare una lista dei diritti basilari (per questo è già al lavoro il sindacato) in modo che gli editori non si approfittino di chi lavora in questo settore. Ne approfitto per togliermi un sassolino dalla scarpa (rispetto a certi macigni che in molti abbiamo è poco cosa), mi rivolgo agli editori, se non avete i fondi, una giusta gestione, conoscenze del settore lasciate perdere fate un altro lavoro, voi direte che la stessa cosa può valere anche per i disegnatori, ma la differenza è che noi non nuociamo a nessuno, mentre sulle vostre promesse, le briciole che ostentatamente ci fate pesare noi costruiamo le nostre vite. Rifletteteci.
Nota:
SILF segnala: L'Associazione Illustratori ha indetto per giovedì 16 ottobre 2008 alle ore 18:30, presso lo spazio ChiamaMilano (largo Corsia dei Servi 11, Milano), la serata di discussione sulle strategie per il futuro della professione intitolata Diritti e Doveri. Il logo della serata, predisposto dall'Associazione Illustratori, col suo esplicito richiamo al Quarto Stato, non lascia dubbi sullo spirito della riunione.
POLITICA
Nota dolente, forse per questa l’ho lasciata per ultima. Come avrete notato ho integrato nel mio sito il Passaparola di Marco Travaglio. Era un dovere per me che mi sono sempre ritenuto italiano. Premetto che non sono sempre d’accordo su alcune sue disamine, ma è innegabile quanto stupore sortisca negli animi di molti che come me ogni volta si sentono come se si fossero appena svegliati.
Le cose che dice sempre ben documentate (ho verificato più volte, anche tramite terzi che lavorano in tribunale, e ovviamente leggendo varie testate giornalistiche e su web) lasciano un misto di stupore, sollievo e amaro, se possibile vi consiglio di ascoltare i suoi video integrarlo nei vostri blog e siti con uno dei banner (ci sono i codici già pronti da copia-incollare) e soprattutto firmare le petizioni contro certi lodi...
Rifletteteci e ovviamente passate parola!
Nota:
Vi invito a leggere questa news dal sito di Comicus, non anticipo nulla, ma dopo il successo di Brancaccio e visto gli ultimi avvenimenti (parlo di Saviano e Gomorra), questo è un altro piccolo tassello per far conoscere e lottare contro questa piaga.

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Ecco i monaci che hanno causato le violenze a Lhasa!!
13/04/08 12:24
Osservate attentamente questa foto, scattata prima degli scontri di
Lhasa.
(Via satellite, from: Britain's GCHQ, the Government Communications Agency.)
Ringrazio la mia amica Irene che fra le tante cose mi manda anche cose importanti!

PECHINO ORCHESTRAVA LA RIVOLTA NEL TIBET
Canada Free Press [Venerdi, 21 Marzo, 2008 10:20]
spie britanniche confermano la denuncia del Dalai Lama sulle violenze inscenate
di Gordon Thomas
Londra, 20 Marzo - Britain's GCHQ, l'agenzia governativa delle comunicazioni che controlla
elettronicamente mezzo mondo dallo spazio, ha confermato la rivendicazione del Dalai Lama che agenti
dell'Esercito Popolare di Liberazione, l'EPL, travestiti da monaci, hanno innescato le rivolte che hanno
lasciato dietro di sé £entinaia di morti e feriti tibetani.
Gli analisti della GCHQ ritengono che la decisione fosse deliberatamente calcolata dalla leadership di
Pechino per fornire una scusa per schiacciare il malcontento che ribolliva nella regione, che sta già
attirando la sgradita attenzione del mondo proprio durante la corsa alle Olimpiadi di questa estate.
Per settimane c'è stato un crescente astio a Lhasa, la capitale del Tibet, contro azioni minori compiute
dalle autorità £inesi.
I monaci hanno guidato sempre pi azioni di disobbedienza civile, chiedendo il diritto di compiere il
tradizionale rito d'incensi bruciati. Alle loro richieste si unisce il grido per il ritorno del Dalai Lama, il
14esimo a tenere la massima carica spirituale.
Impegnato ad insegnare i punti fermi della sua autorità orale--pace e compassione--il Dalai Lama
aveva 14 anni quando l'Esercito Popolare di Liberazione invase il Tibet nel 1950 e fu costretto a fuggire in
India da dove ha condotto senza sosta una campagna contro la durezza del dominio Cinese.
Ma i critici hanno obiettato sulla sua attrazione per le star dei film. Il magnete dei giornali Rupert
Murdoch l'ha definito: 'un monaco molto politico con scarpe Gucci'
Scoprendo che i suoi sostenitori dentro il Tibet e la Cina sarebbero divenuti ancora pi attivi nei mesi
precedenti le Olimpiadi di quest'estate, I funzionari della British Intelligence a Pechino hanno compreso
che il regime avrebbe cercato una scusa per muoversi e schiacciare l'attuale malcontento.
Questo timoreè ³tato pubblicamente espresso dalDalai Lama. I satelliti del GCHQ, geo-posizionati nello
spazio, erano incaricati di monitorare da vicino la situazione.
Il complesso a forma di ciambella, vicino all'ippodromo di Celtenham,è ³ituato nel piacevole Cotswords
ad ovest dell'Inghilterra. Con 700 dipendenti, include i pi grandi esperti elettronici e analisti del mondo.
Tra di loro si parla pi di 150 lingue. A loro disposizione ci sono 10.000 computers, molti dei quali sono
stati appositamente costruiti per il loro lavoro.
L'immagine che hanno scaricato dai satelliti ha fornito la conferma che i Cinesi hanno usato agenti
provocatori per iniziare le rivolte, cosa che ha dato all'EPL la scusa per muovere su Lhasa e
uccidere e ferire durante l'ultima settimana.
Ciò che il regime di Pechino non si aspettava era che le rivolte si sarebbero diffuse, non solo attraverso
il Tibet, ma anche nelle province del Sichuan, Quighai e Gansu, trasformando una larga parte della Cina
occidentale in una zona di battaglia.
Il Dalai Lama lo ha chiamato 'genocidio culturale' e siè ¯fferto di dare le dimissioni come capo delle
proteste contro il governo cinese al fine di portare la pace. L'attuale agitazione è cominciata il 10 Marzo,
segnando l'anniversario della rivolta del 1959 contro il regime cinese.
Comunque, I suoi seguaci non stanno ascoltando il suo 'messaggio di compassone'.
Molti di loro sono giovani, disoccupati ed espropriati di ogni diritto e rifiutano la sua filosofia della non-
violenza, credendo che la sola speranza per un cambiamento sia l'azione radicale che stanno portando
avanti.
Per Pechino, l'urgente bisogno di trovare una soluzione alla rivolta sta diventando un crescente
imbarazzo.
Tra 2 settimane, le celebrazioni nazionali per i Giochi Olimpici inizieranno con la tradizionale accensione
della torcia. E' previsto che i teodofori passiono per il Tibet. Ma la torcia potrebbe ritrovarsi ad essere
portata dai corridori in mezzo a palazzi e templi in fiamme.
Un segno di questa urgenza è che il primo ministro Cinese ha ora affermato che è pronto ad aprire un
dialogo col Dalai Lama. Poco prima di questo annuncio, il primo ministro britannico Gordon Brown ha
dichiarato che avrebbe incontrato il Dalai lama durante la sua visita a Londra il prossimo mese. Questa è
la prima volta che entrambi I leaders hanno proposto di incontrare il Dalai Lama.
Pechino 2008: Un mondo, Un sogno - Tibet libero
(Via satellite, from: Britain's GCHQ, the Government Communications Agency.)
Ringrazio la mia amica Irene che fra le tante cose mi manda anche cose importanti!

PECHINO ORCHESTRAVA LA RIVOLTA NEL TIBET
Canada Free Press [Venerdi, 21 Marzo, 2008 10:20]
spie britanniche confermano la denuncia del Dalai Lama sulle violenze inscenate
di Gordon Thomas
Londra, 20 Marzo - Britain's GCHQ, l'agenzia governativa delle comunicazioni che controlla
elettronicamente mezzo mondo dallo spazio, ha confermato la rivendicazione del Dalai Lama che agenti
dell'Esercito Popolare di Liberazione, l'EPL, travestiti da monaci, hanno innescato le rivolte che hanno
lasciato dietro di sé £entinaia di morti e feriti tibetani.
Gli analisti della GCHQ ritengono che la decisione fosse deliberatamente calcolata dalla leadership di
Pechino per fornire una scusa per schiacciare il malcontento che ribolliva nella regione, che sta già
attirando la sgradita attenzione del mondo proprio durante la corsa alle Olimpiadi di questa estate.
Per settimane c'è stato un crescente astio a Lhasa, la capitale del Tibet, contro azioni minori compiute
dalle autorità £inesi.
I monaci hanno guidato sempre pi azioni di disobbedienza civile, chiedendo il diritto di compiere il
tradizionale rito d'incensi bruciati. Alle loro richieste si unisce il grido per il ritorno del Dalai Lama, il
14esimo a tenere la massima carica spirituale.
Impegnato ad insegnare i punti fermi della sua autorità orale--pace e compassione--il Dalai Lama
aveva 14 anni quando l'Esercito Popolare di Liberazione invase il Tibet nel 1950 e fu costretto a fuggire in
India da dove ha condotto senza sosta una campagna contro la durezza del dominio Cinese.
Ma i critici hanno obiettato sulla sua attrazione per le star dei film. Il magnete dei giornali Rupert
Murdoch l'ha definito: 'un monaco molto politico con scarpe Gucci'
Scoprendo che i suoi sostenitori dentro il Tibet e la Cina sarebbero divenuti ancora pi attivi nei mesi
precedenti le Olimpiadi di quest'estate, I funzionari della British Intelligence a Pechino hanno compreso
che il regime avrebbe cercato una scusa per muoversi e schiacciare l'attuale malcontento.
Questo timoreè ³tato pubblicamente espresso dalDalai Lama. I satelliti del GCHQ, geo-posizionati nello
spazio, erano incaricati di monitorare da vicino la situazione.
Il complesso a forma di ciambella, vicino all'ippodromo di Celtenham,è ³ituato nel piacevole Cotswords
ad ovest dell'Inghilterra. Con 700 dipendenti, include i pi grandi esperti elettronici e analisti del mondo.
Tra di loro si parla pi di 150 lingue. A loro disposizione ci sono 10.000 computers, molti dei quali sono
stati appositamente costruiti per il loro lavoro.
L'immagine che hanno scaricato dai satelliti ha fornito la conferma che i Cinesi hanno usato agenti
provocatori per iniziare le rivolte, cosa che ha dato all'EPL la scusa per muovere su Lhasa e
uccidere e ferire durante l'ultima settimana.
Ciò che il regime di Pechino non si aspettava era che le rivolte si sarebbero diffuse, non solo attraverso
il Tibet, ma anche nelle province del Sichuan, Quighai e Gansu, trasformando una larga parte della Cina
occidentale in una zona di battaglia.
Il Dalai Lama lo ha chiamato 'genocidio culturale' e siè ¯fferto di dare le dimissioni come capo delle
proteste contro il governo cinese al fine di portare la pace. L'attuale agitazione è cominciata il 10 Marzo,
segnando l'anniversario della rivolta del 1959 contro il regime cinese.
Comunque, I suoi seguaci non stanno ascoltando il suo 'messaggio di compassone'.
Molti di loro sono giovani, disoccupati ed espropriati di ogni diritto e rifiutano la sua filosofia della non-
violenza, credendo che la sola speranza per un cambiamento sia l'azione radicale che stanno portando
avanti.
Per Pechino, l'urgente bisogno di trovare una soluzione alla rivolta sta diventando un crescente
imbarazzo.
Tra 2 settimane, le celebrazioni nazionali per i Giochi Olimpici inizieranno con la tradizionale accensione
della torcia. E' previsto che i teodofori passiono per il Tibet. Ma la torcia potrebbe ritrovarsi ad essere
portata dai corridori in mezzo a palazzi e templi in fiamme.
Un segno di questa urgenza è che il primo ministro Cinese ha ora affermato che è pronto ad aprire un
dialogo col Dalai Lama. Poco prima di questo annuncio, il primo ministro britannico Gordon Brown ha
dichiarato che avrebbe incontrato il Dalai lama durante la sua visita a Londra il prossimo mese. Questa è
la prima volta che entrambi I leaders hanno proposto di incontrare il Dalai Lama.
Pechino 2008: Un mondo, Un sogno - Tibet libero



